Immagine per gentile concessione di Oliviero Toscani ©
Immagine per gentile concessione di Oliviero Toscani ©

Mission

Mamme per la Pelle è un’associazione culturale nata il 30 novembre 2018 per svolgere attività dirette a creare e rafforzare una rete organizzata di madri con figli che possano subire discriminazioni per le loro origini ed il loro diverso colore della pelle. Lavoriamo insieme non solo per sostenere le famiglie che si rivolgono a noi, ma anche per promuovere la serena convivenza multietnica, contribuire ad innalzarne e custodirne il patrimonio culturale, educando i cittadini alla promozione dello stesso e a tramandarlo alle generazioni future.

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Febbraio 2018

 

Gabriella Nobile, mamma adottiva milanese di due bambini arrivati dall’Africa, impaurita dal clima di razzismo che stava prendendo piede nel nostro Paese, pochi giorni prima delle elezioni politiche del marzo 2018, ha scritto una lettera aperta al leader della Lega Matteo Salvini per “ringraziarlo” della sua violenta campagna elettorale contro gli immigrati, che aveva scatenato un’ignobile ondata di intolleranza e di odio nei confronti di chi ha una pelle di un colore diverso, con continui insulti e minacce che non hanno risparmiato neppure i bambini e gli adolescenti.
La forza delle mamme, come tutti sanno, è di acciaio, ma quella delle mamme adottive è ancora più straordinaria, soprattutto se hanno fatto la scelta di vita di avere figli con la pelle di un colore diverso dal loro, proprio perché credevano nell’avvento di una società multietnica.
La lettera di Gabriella è diventata subito virale, con più di 60.000 condivisioni e 100.000 likes e commenti. Tra questi una mamma romana che l’ha contattata, ed immediatamente il gruppo si è allargato a macchia d’olio coinvolgendo decine di mamme in tutta la Penisola, fino alla Sicilia, dove alcune donne hanno adottato bambini non accompagnati arrivati in Italia con i barconi.
Ora che proclami elettorali si sono trasformati in programmi di governo e il clima politico invece di rasserenarsi si fa ogni giorno più ostile contro le altre etnie, le mamme hanno deciso di costituire un’associazione culturale a cui hanno dato il nome di “Mamme per la pelle”.

L’associazione, che non intende coinvolgere solo le mamme adottive, ma tutte le mamme, siano esse biologiche, adottive o affidatarie di figli di diversa etnia e, a maggior ragione anche quelle straniere che vivono nel nostro Paese e che hanno meno strumenti per difendersi, ha lo scopo di creare una rete organizzata di madri con figli che rischiano di subire discriminazioni per le loro origini, sostenere le famiglie, contribuire a innalzare e custodire il patrimonio culturale della società multietnica, vigilare attivamente affinché le conquiste dell’uguaglianza multiculturale finora ottenute non siano annullate né affievolite in alcun modo.
In pratica, l’associazione “Mamme per la pelle” intende costituire sportelli legali dove si possano denunciare soprusi, violenze e insulti, o discriminazioni nel mondo del lavoro; sportelli psicologici dove le famiglie o le singole persone possano essere assistite e guidate nei momenti più difficili; centri di informazione che indichino le istituzioni (scuole, centri sportivi ed altro) e le figure professionali più competenti e più sensibili alla cultura multietnica, vista come valore in sé.
L’associazione vuole diventare una voce presente nelle istituzioni e negli ambienti politici, in grado di sensibilizzarli e di far loro comprendere la gravità del momento. In questi mesi sono arrivate alla pagina Facebook di “Mamme per la pelle” tantissime richieste di aiuto per episodi incresciosi capitati a numerosi minori.
Molte sono anche le manifestazioni di interesse da parte di personaggi pubblici e dello spettacolo e da parte di istituzioni, che sentono il pericolo di una deriva razzista. “La pelle dello straniero, il suo colore diverso, lo stereotipo impronunciabile del “negro” – scrive Ezio Mauro nel suo libro “L’uomo bianco”, edito da Feltrinelli – tornano immediatamente ad essere un’ossessione, attraversando i secoli e caricandosi di significati impropri che la scienza ha smontato nei decenni a uno a uno.
Simmetricamente, il sangue che scorre sotto la “nostra” pelle diventa una contro-ossessione, una sorta di mito-rifugio dove cerchiamo asilo nell’involucro somatico e autorassicurazione nel guscio identitario, una sorta di protezione fisica”. Le “Mamme per la pelle” non hanno paura di combattere questo vortice di terrore e di violenza.

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Il Direttivo

Presidente e portavoce

GABRIELLA NOBILE

Vicepresidente

MARIA ELENA PODERATI

Segretaria

ANGELA ORTU

Tesoriera

ADRIANA PUMPO

Consigliere

SILVIA BUZZONE